Informazioni editorialiSi potrebbe dire che
UML e ingegneria del software: dalla teoria alla pratica contenga in effetti tre libri racchiusi in un unico, corposo volume, che affronta tre tematiche diverse eppure profondamente interrelate, e tutte e tre importanti per chi si occupa professionalmente di sviluppo e progetto del software.
Una parte del libro rivolge infatti notevole attenzione al processo formale di generazione dei sistemi; in un'altra sezione si descrivono compiutamente regole e notazione del linguaggio UML così come la sua applicazione ai processi di sviluppo. La terza ottica con cui si può guardare ai contenuti di questo libro è infine quella dell'attenzione, per così dire, grafica a come si padroneggia e si utilizza UML: vi sono interi paragrafi dedicati allo stile da utilizzare per disegnare diagrammi eleganti, armoniosi, semplici, in poche parole più accattivanti e più facilmente comprensibili e memorizzabili, che aiutano il lettore a tradurre presto e bene nella pratica quotidiana le indicazioni del libro in lavoro già fatto e pronto a essere utilizzato, senza barriere alla comprensione causata dalla distanza tra l'esposizione dei concetti e la loro applicazione concreta.
UML e ingegneria del software: dalla teoria alla pratica illustra inoltre diffusamente le basi teoriche di UML e non perde di vista il dibattito sulla sua evoluzione, ma riporta comunque numerosi esempi pratici e rimane costantemente legato alla reale pratica professionale. Per quanto voluminoso, il libro è infine facilmente fruibile e consultabile, grazie alla chiarezza del linguaggio e alle oltre trecento immagini e diagrammi a corredo. Nel complesso,
UML e ingegneria del software: dalla teoria alla pratica si propone come una base di riferimento perfettamente aggiornata a beneficio di tutti coloro che intendono approfondire le tematiche e le procedure di utilizzo di UML nell'attivitàdi programmazione e sviluppo software.
L'autoreLuca Vetti TagliatiLuca Vetti Tagliati è nato a Roma nel 1972. Ha da sempre studiato IT: quando all’asilo bucava i fogli di carta con la matita, manifestava i primi sintomi da programmatore di schede perforate.
Ha iniziato a lavorare professionalmente nel 1991 occupandosi di sistemi firmware e assembler per microprocessori della famiglia iAPXx286. Nel 1994/95 ha intrapreso il lungo cammino nel mondo Object Oriented grazie al meraviglioso linguaggio C++. Nel 1996 si è trovato catapultato nel mondo Java.
Negli ultimi anni ha applicato la progettazione/programmazione Component Based in settori che variano dal mondo delle smart card a quello del trading bancario.
Ha lavorato nella sede londinese della banca HSBC con funzioni di chief designer, t