Il Metodo Kousmine, dal nome della dottoressa svizzera di origine russa che lo ha ideato, si è rivelato efficace nel migliorare le risposte del sistema immunitario e quindi nel prevenire e combattere malattie autoimmuni o altre legate a squilibri dell’organismo, difficilmente curabili con terapie tradizionali. Esso si basa su quattro “pilastri”: una sana alimentazione; la lotta contro l'anormale acidificazione dell'organismo; l’igiene intestinale; l’uso di appropriati integratori. Utile per chi è malato, esso aiuta le persone sane a prevenire le malattie e rafforzare il loro stato di salute. Il testo illustra tutti gli aspetti del Metodo e si conclude con un ricettario che presenta alcuni esempi di menu giornalieri stagionali. A dieci anni dalla prima edizione, il testo tiene conto delle nuove acquisizioni scientifiche e introduce quelli che l’autore definisce altri due “pilastri” del Metodo: il controllo emozionale e l’attività fisica.
L'autoreSergio ChiesaSergio Chiesa, nasce a Novara ed è ordinato sacerdote nel 1960. Diplomatosi presso la Facoltà Teologica di Milano, lavora prima per la parrocchia operaia di Crusinallo e poi a Neuchâtel in Svizzera come cappellano degli emigranti italiani. Tornato in Italia dopo un infarto e la diagnosi di sclerosi multipla nel 1985 (con prognosi di un futuro sulla sedia a rotelle), per 12 anni è direttore dell’Ufficio diocesano della Pastorale del Lavoro e dei Problemi sociali. Nel frattempo scopre il metodo Kousmine per curare la sua malattia, frequenta i corsi di nutrizione con la Fondazione Kousmine, studia gli argomenti nutrizionali e scrive diversi libri sull’alimentazione e la cura delle malattie. Nel 1996 fonda l’associazione “CiboèSalute” e collabora alla fondazione dell’AMIK (Associazione Medica Italiana Kousmine). Dal 2007 è consigliere della Fondazione Internazionale Kousmine. Tiene corsi per malati e conferenze in tutta Italia. Alla prognosi dei medici ha risposto salendo nel 2003, zaino in spalla, al campo base dell’Everest, nella valle del Kombu, e percorrendo a piedi nel 2004 gli ultimi 250 km del cammino di Santiago di Compostela.