Informazioni editorialiNella storia dell’umanità non c’è mai stato niente di paragonabile al World Wide Web, come opportunità e come problematica.
Sul Web c’è tutto, ma trovarlo è difficile; i motori di ricerca, infatti, sanno solo indicare migliaia e a volte addirittura milioni di pagine corrispondenti in qualche modo all’oggetto della ricerca stessa, senza però poter dare alcun giudizio di merito e senza risolvere in alcun modo il problema dell’ambiguità del linguaggio (quando parliamo di “motori”, saranno quelli di ricerca o quelli della Formula Uno?).
Le
Internet Yellow Pages 2008 affrontano questo problema e la bontà della formula è testimoniata dalla tradizione: hanno debuttato nel 1995 e da allora sono tornate periodicamente, sempre più ricche nella formula e nei contenuti. Come nelle ultime edizioni, i siti sono stati valutati per parametri di utilizzo fondamentali, dalla quantità e qualità dei contenuti alla validità della grafica alla frequenza di aggiornamento.
Icone specifiche segnalano con immediatezza la presenza di funzioni di commercio elettronico, una attenzione speciale all’accesso da parte dei diversamente abili, la generazione dei feed RSS (che consentono di sapere in tempo reale delle modifiche al sito), l’accessibilità da parte dei cellulari e, novità 2008, il contrassegno web 2.0, a indicare che il sito utilizza le tecnologie più avanzate sviluppate per incoraggiare la partecipazione e la generazione di contenuti da parte di chi visita il sito. Un’altra novità è la presenza in ciascuna categoria dei blog, i diari di Internet, più interessanti in materia.
L'autoreLucio BragagnoloLucio Bragagnolo vive nell’hinterland milanese, giornalista, divulgatore, consulente in comunicazione e produttore di contenuti. Ha già scritto nel 2002 Tutti pazzi per iPod, ma ora iPhone ha cambiato tutto. Gestisce un patrimonio familiare di tre Mac, un Newton MessagePad, un iPhone, un iPod touch, un iPod di quinta generazione, due iPod shuffle e un vecchio, incantevole iBook G3 destinato alla nipotina.